Il Calvinismo
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Il Calvinismo
Loraine Boettner
Questo articolo è tratto dall'introduzione all'opera La Dottrina Riformata della Predestinazione, del teologo presbiteriano Loraine Boettner. L'autore presenta il Calvinismo, ne difende l'importanza storica e dottrinale a fronte specialmente della superficialità delle chiese protestanti moderne che sembrano aver completamente dimenticato le loro origini. Pur riferito all'epoca in cui fu composta l'opera, cioè il 1932, le osservazioni e il quadro generale dello stato della dottrina moderna descritti da Boettner sono di grande attualità.
Lo scopo di questo libro non è di esporre un nuovo sistema di pensiero teologico, ma di riaffermare quel grandioso sistema che è noto come la Fede Riformata o Calvinismo, e di mostrare che questo è oltre ogni dubbio l'insegnamento della Bibbia e della ragione.
La dottrina della Predestinazione riceve relativamente poca attenzione ai giorni nostri ed è compresa in modo molto imperfetto anche da coloro che si suppone la sostengano più lealmente. È una dottrina, tuttavia, che è contenuta nei credi della maggior parte delle chiese evangeliche e che ha avuto una considerevole influenza sia nella Chiesa che nello Stato. I canoni ufficiali dei vari rami delle chiese Presbiteriane e Riformate in Europa e in America sono completamente Calvinisti. Le Chiese Battiste e Congregazionali, anche se non hanno dei credi formulati, sono state principalmente Calviniste se giudichiamo dagli scritti e dagli insegnamenti dei loro teologi rappresentativi. La grande chiesa libera dell'Olanda e quasi tutte le chiese di Scozia sono Calviniste. La Chiesa d'Inghilterra e sua figlia, la Chiesa Episcopale d'America, hanno un credo Calvinista nei Trentanove Articoli. I Metodisti di Whitefield in Galles ancora oggi portano il nome di "Metodisti Calvinisti."
Fra gli avvocati passati e presenti di questa dottrina si trovano alcuni dei più grandi e saggi uomini del mondo. Fu insegnata non solo da Calvino, ma da Lutero, Zwingli, Melantone (sebbene Melantone successivamente tornò verso una posizione semi-pelagiana), da Bullinger, Bucero, e da tutti i maggiori leader della Riforma. Anche se differivano su alcuni punti, essi concordavano su questa dottrina della Predestinazione e la insegnavano con enfasi. L'opera principale di Lutero, Il Servo Arbitrio, mostra che egli si addentrò nella dottrina più profondamente di Calvino. La affermò addirittura con maggiore calore e si dilungò a difenderla con maggiore decisione di quanto fece Calvino. E la Chiesa Luterana oggi, giudicata attraverso la Formula di Concordia, afferma la dottrina della Predestinazione in una forma modificata. I Puritani in Inghilterra e quelli che si stabilirono in America, così come i Covenanters in Scozia e gli Ugonotti in Francia, erano saldamente Calvinisti; ed è di poco credito per gli storici in generale che questo fatto sia stato così largamente taciuto. Questa fede fu sostenuta per un periodo dalla Chiesa Cattolica Romana, e in nessun momento quella chiesa l'ha mai apertamente ripudiata. La dottrina della Predestinazione di Agostino mise contro di lui tutti gli elementi poco fedeli della Chiesa e lo pose contro ogni singolo uomo che minimizzava la sovranità di Dio. Egli prevalse su di essi, e la dottrina della Predestinazione entrò nel credo della Chiesa universale. La gran parte dei credi del Cristianesimo storico hanno espresso le dottrine dell'Elezione, della Predestinazione, e della Perseveranza finale, come può essere osservato da chiunque che faccia uno studio anche superficiale sulla materia. Dall'altra parte l'Arminianesimo è esistito per secoli solamente come eresia ai confini della vera religione, ed infatti non fu adottato da alcuna chiesa Cristiana organizzata fino all'anno 1784, quando esso fu incorporato nel sistema di dottrina della Chiesa Metodista d'Inghilterra. I grandi teologi della storia, Agostino, Wycliffe, Lutero, Calvino, Zwingli, Zanchi, Owen, Whitefield, Toplady, ed in tempi più recenti Hodge, Dabney, Cunningham, Smith, Shedd, Warfield, e Kuyper, hanno sostenuto questa dottrina e l'hanno insegnata con forza. Che essi siano le luci e gli ornamenti del più elevato tipo di Cristianesimo sarà ammesso praticamente da tutti i Protestanti. Inoltre, le loro opere su questa grande materia non hanno mai ricevuto risposta. Allora, anche, quando ci soffermiamo a considerare che fra le religioni non Cristiane il Maomettismo ha così tanti milioni che credono in un qualche tipo di Predestinazione, che la dottrina del Fatalismo è stata in una forma o nell'altra sostenuta in diversi paesi pagani, e che le filosofie meccaniciste e deterministe hanno esercitato una così grande influenza in Inghilterra, Germania, e America, noi vediamo che questa dottrina è quantomeno degna di uno studio attento.
Dall'epoca della Riforma fino a circa cento anni fa queste dottrine erano esposte coraggiosamente dalla grande maggioranza dei ministri e insegnanti delle chiese Protestanti; ma oggi troviamo che la maggior parte sostiene ed insegna altri sistemi. Avviene solo raramente che incontriamo qualcuno che possa essere chiamato "Calvinista senza riserve." Possiamo applicare appropriatamente alle nostre chiese le parole di Toplady riguardo alla Chiesa d'Inghilterra: "C'è stato un tempo in cui le dottrine Calviniste erano considerate e difese come la salvaguardia della nostra Chiesa Ufficiale; dai suoi vescovi e clero, dalle università, e dall'intero corpo dei laici. Durante i regni di Edoardo VI, della Regina Elisabetta, di Giacomo I, e la gran parte di quello di Carlo I, era difficile trovare un ministro che non predicasse le dottrine della Chiesa d'Inghilterra, come ora lo è trovarne uno che lo faccia. Abbiamo in generale abbandonato i principi della Riforma, e da allora Icabod, o 'la gloria si è allontanata,' è stato scritto su quasi tutti i nostri pulpiti e sui portoni delle chiese." [Prefazione a La Predestinazione di Girolamo Zanchi, pag. 16]
La tendenza nella nostra epoca illuminata è di considerare il Calvinismo come un credo logoro e obsoleto. All'inizio del suo splendido articolo su "La Fede Riformata nel Mondo Moderno," il Prof. F. E. Hamilton dice, "Sembra tacitamente supposto da un gran numero di persone nella Chiesa Presbiteriana di oggi che il Calvinismo sia stato superato nei circoli religiosi. Infatti, il tipico membro di una chiesa, o anche il ministro del vangelo, è portato a trattare una persona che dichiara di credere nella Predestinazione con una divertita tolleranza. Sembra incredibile a loro che possa esistere una tale curiosità intellettuale come un vero Calvinista, in un'epoca di lumi come quella presente. Quanto ad esaminare seriamente gli argomenti a favore del Calvinismo, l'idea non attraversa mai la loro testa. Viene giudicato obsoleto come l'Inquisizione, o come l'idea che il mondo sia piatto, ed è considerato come uno di quei fantasiosi schemi di pensiero che gli uomini affermavano prima dell'epoca della scienza moderna." A causa di questo atteggiamento attuale verso il Calvinismo, e a causa della generale mancanza d'informazione su queste dottrine, noi consideriamo l'oggetto di questo libro di grande importanza.
Fu Calvino a dedicarsi a questo sistema di pensiero teologico con tale chiarezza logica ed enfasi che da allora esso ha portato il suo nome. Ovviamente, non fu lui a creare il sistema; lui semplicemente espose quello che a lui sembrava brillasse così chiaramente nelle pagine della Sacra Scrittura. Agostino aveva insegnato i punti fondamentali del sistema un migliaio di anni prima che Calvino nascesse, e l'intero numero dei leader del movimento della Riforma lo insegnò allo stesso modo. Ma fu dato a Calvino, con la sua profonda conoscenza della Scrittura, il suo acuto intelletto e il suo genio sistematizzante, di esporre e difendere queste verità più chiaramente ed abilmente di quanto lo fossero mai state prima.
Noi chiamiamo questo sistema di dottrina "Calvinismo," ed accettiamo il termine "Calvinista" come nostra medaglia d'onore; tuttavia i nomi sono semplici convenienze. "Potremmo," dice Warburton, "appropriatamente, e con uguale ragione, chiamare la teoria gravitazionale 'Newtonismo,' perché i principi della gravitazione furono dimostrati per primo dal grande filosofo Newton. Gli uomini hanno avuto familiarità con i fatti della gravità terrestre per lunghe epoche prima che Newton nascesse. Questi fatti erano stati effettivamente visibili dai primi giorni della creazione, perché la gravità era una delle leggi che Dio aveva stabilito per governare l'universo. Ma i principi della gravità non erano pienamente conosciuti, e gli effetti a distanza della sua potenza ed influenza non erano compresi fino a che essi non furono scoperti da Sir Isaac Newton. Così, pure, era con ciò che gli uomini chiamano Calvinismo. I suoi principi inerenti erano esistiti per lunghe epoche prima che Calvino nascesse. Erano effettivamente visibili come ovvi fattori nella storia del mondo dal tempo della creazione dell'uomo. Ma poiché fu Calvino che per primo formulò questi principi in un sistema più o meno complesso, quel sistema, o credo, se volete, e similmente quei principi che sono raffigurati in esso, finirono per portare il suo nome." [Calvinism, pag. 2.]
Possiamo inoltre aggiungere che i nomi Calvinista, Luterano, Puritano, Pellegrino, Metodista, Battista, e perfino il nome Cristiano, erano in origine dei soprannomi. Ma l'uso ha stabilito la loro validità e il loro significato è ben compreso.
La qualità che diede tanta forza all'insegnamento di Calvino era la sua stretta aderenza alla Bibbia come libro ispirato e autorevole. È stato considerato in modo prominente come il teologo biblico della sua epoca. Dove la Bibbia conduceva, là andava lui; dove non comprendeva, là si fermava. Questo rifiuto di andare oltre ciò che è scritto, insieme al sollecito ricevimento di ciò che la Bibbia insegna, diede un'aria di finalità e positività dalle sue dichiarazioni che le rese offensive ai suoi critici. A causa della sua acuta comprensione e del potente sviluppo logico, egli è stato spesso considerato come un semplice teologo speculativo. Che egli avesse un genio speculativo di prim'ordine è, ovviamente, impossibile negarlo; e nella chiarezza della sua analisi logica egli possedeva un'arma che lo rese terribile per i suoi nemici. Ma non era da questi doni che egli dipendeva principalmente quando formulava e sviluppava il suo sistema teologico.
L'intelletto attivo e capace di Calvino lo condusse a sondare le profondità di ogni argomento che toccava. Nelle sue investigazioni su Dio e sul piano di redenzione egli andò molto lontano, penetrando misteri che l'uomo medio raramente se mai sogna. Egli portò alla luce un lato della Scrittura che era stato molto nell'ombra e diede rilievo a quelle profonde verità che nelle epoche precedenti alla Riforma erano relativamente sfuggite all'attenzione della Chiesa. Egli portò alla luce le dottrine dimenticate dell'apostolo Paolo, e le assicurò nel loro pieno e completo significato ad un grande ramo della Chiesa Cristiana.
La dottrina della Predestinazione probabilmente ha sollevato maggiori impeti d'opposizione, e senza dubbio è stata maggiormente mal-rappresentata e ridicolizzata, di qualunque altra dottrina delle Scritture. "Menzionarla di fronte a qualcuno," dice Warburton, "è come sventolare la proverbiale bandiera rossa davanti a un toro innervosito. Suscita le più fiere passioni della loro natura, e provoca un torrente di abusi e calunnie. Ma, che degli uomini l'abbiano combattuta, o che la odino, o che forse non la comprendano, non è una ragione razionale o logica per cui noi dovremmo dirottare la dottrina, o gettarcela dietro le spalle. La vera domanda, la domanda più importante, non è: Quanti uomini la ricevono? ma, È vera?" [Calvinism, pag. 23.]
Una ragione per cui molte persone, anche persone che si suppone siano istruite, sono così pronte a respingere la dottrina della Predestinazione è la pura ignoranza di cosa la dottrina realmente sia e di cosa insegna la Bibbia riguardo ad essa. Questa ignoranza non è affatto sorprendente quando uno considera la quasi completa mancanza di istruzione biblica ai nostri giorni. Uno studio attento della Bibbia convincerebbe molte persone che essa è un libro molto diverso da quello che suppongono che sia. La tremenda influenza che questa dottrina ha esercitato nella storia d'Europa e d'America dovrebbe quantomeno renderla degna di un ascolto rispettoso. Inoltre, suggeriamo che secondo le leggi della ragione e della logica una persona non ha alcun diritto di negare la verità di una dottrina senza prima avere studiato senza pregiudizi le prove da ambedue le parti. Questa è una dottrina che riguarda alcune delle più profonde verità rivelate nella Scrittura e ripagherà abbondantemente uno studio attento da parte della gente Cristiana. Se qualcuno è disposto a respingerla senza prima fare un attento studio di ciò che sostiene, ricordategli che essa ha comandato la ferma fede di una moltitudine di persone fra le più sagge ed illustri che siano mai vissute, e che, quindi, devono esservi forti ragioni in favore della sua verità.
Forse alcune parole di precauzione dovrebbero essere spese qui per sottolineare che anche se la dottrina della Predestinazione è una grande e benedetta verità della Scrittura ed una dottrina fondamentale di molte chiese, essa non è mai stata considerata la somma e la sostanza della Fede Riformata. Come ha detto il Dott. Kuyper, "È un errore scoprire il carattere specifico del Calvinismo nella dottrina della Predestinazione, o nell'autorità della Scrittura. Per il Calvinismo tutte queste sono conseguenze logiche, non il punto di partenza [...]." Se la dottrina viene separata dalla sua naturale associazione con altre verità ed esposta da sola, l'effetto viene esagerato. Il sistema è quindi distorto e mal-rappresentato. Una dichiarazione di un qualunque principio, per essere vero, deve presentarlo in armonia con tutti gli altri elementi del sistema di cui esso è parte. La Confessione di Fede di Westminster è un'equilibrata dichiarazione di questo sistema come un insieme, e dà la debita preminenza a quelle altre dottrine, come la Trinità, la Divinità di Cristo, la personalità dello Spirito Santo, l'Ispirazione delle Scritture, i Miracoli, la Redenzione, la Risurrezione, il ritorno in persona di Cristo, e così via. Inoltre, non neghiamo che gli Arminiani sostengono molte ed importanti verità. Ma sosteniamo che una piena e completa esposizione del sistema Cristiano possa essere fornita solo sulla base della verità com'è espressa nel sistema Calvinista.
Nella mente di molte persone la dottrina della Predestinazione e il Calvinismo sono praticamente sinonimi. Questo, tuttavia, non dovrebbe avvenire, e l'identificazione troppo stretta fra i due ha senza dubbio fatto molto per far nascere il pregiudizio in molte persone contro il sistema Calvinista. Lo stesso è vero riguardo ad un'identificazione troppo stretta del Calvinismo con i "Cinque Punti", come verrà mostrato in seguito. Mentre la Predestinazione e i Cinque Punti sono tutti elementi essenziali del Calvinismo, in alcun modo essi ne costituiscono l'interezza.
La dottrina della Predestinazione è stata oggetto di quasi infinite discussioni, molte delle quali, bisogna ammetterlo, avevano lo scopo di ammorbidirne i principi base o di spiegarla. "La considerazione di questa grande dottrina," dice Cunningham, "rimanda alle materie più profonde ed inaccessibili che possano occupare la mente degli uomini,–la natura e gli attributi, i fini e le azioni dell'infinito ed incomprensibile Geova," viste in modo speciale nelle loro conseguenze sui destini eterni delle Sue creature intelligenti. La natura particolare del soggetto certamente richiede, a ragione, che esso sia avvicinato e considerato con la più profonda umiltà, precauzione, e riverenza, perché ci porta a contatto, da un lato, con un soggetto così straordinario e immenso come l'eterna miseria di un'innumerevole moltitudine di uomini nostri pari. Molti uomini hanno discusso questo soggetto con questo spirito, ma molti altri si sono dilungati in speculazioni presuntuose ed irriverenti riguardo ad esso. Non vi è probabilmente alcun soggetto che abbia occupato maggiormente l'attenzione degli uomini intelligenti in ogni epoca. È stato discusso a fondo in tutte le sue conseguenze, filosofiche, teologiche, e pratiche; e se vi fosse alcun soggetto di speculazione rispetto al quale possiamo con buona certezza dire che è stato trattato esaustivamente, è questo.
